Archivio | settembre, 2012

confettura di pomodori verdi

1 Set

Ho conosciuto tramite radio capital un blog molto carino che si chiama ecocucina ovvero un laboratorio di ricette per una cucina a costo e impatto (quasi) zero (www.ecocucina.org)

Confettura di pomodori verdi

Per 4 vasi da 250 ml.
1 kg. di pomodori verdi – 400 gr. di zucchero di canna – 2 limoni non trattati – 1/2 bicchiere di rum – un baccello di vaniglia

<!– –>Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti non troppo piccoli dopo aver eliminato i semi*. Metterli in un recipiente, cospargerli con lo zucchero, coprire con la pellicola  e passare in frigo, a riposare, per una notte.Trasferire i pomodori, con il succo che nel frattempo avranno rilasciato, in una casseruola.Sbucciare al vivo i limoni per ottenerne la polpa e aggiungerla nella casseruola insieme al baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza e al rum.Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e portare la confettura alla giusta densità, schiumando quando serve.Una volta pronta, eliminare il baccello di vaniglia e invasare la confettura bollente. Capovolgere i vasi e lasciarli capovolti fino al raffreddamento.Attendere 30 giorni prima di consumarla. Si conserva per 8-9 mesi.

* per quanto riguarda l’operazione eliminazione semi, ho provveduto a farla circa a metà cottura quando i pomodori, una volta ammorbiditi, li hanno rilasciati spontaneamente e  ho potuto raccoglierli facilmente con una schiumarola a rete: basta mescolare  per farli salire in superficie.

piesse: ma qualcuno mi sta leggendo?

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il pesto delle 15h15

1 Set

 

 

Oggi è una di quelle giornate in cui non faresti niente. Invece io mi sono ci mentato in una ricetta abbastanza facile: il pesto! ma non il solito pesto con pinoli,basilico e/o variazioni ma il pesto di ortiche.Si,di ortiche! perchè io sul mio balcone coltvivo una piccola pianta di ortica.Ma alla fine come si fa?? prima di tutto dovete frullare le foglioline di un mazzetto di ortiche (strappateli con i guanti poi una volta lavati e asciugati non pungono più), insieme a un cucchiaio di pinoli tostati, mezzo spicchio d’aglio, un cucchiaio di succo di limone, una presa di sale grosso e un pezzettino di parmigiano. Aggiungere un bel po’ di olio evo, quanto basta per ottenere un pesto non troppo pastoso.
Utilizzi: il pesto di ortiche (che fra l’altro è ricco di ferro e calcio) è buonissimo, usatelo laddove vi pare, ottimo sulle patate bollite a mo’ di insalata, sugli gnocchi, nelle zuppe di radici (carote, patate dolci …) e volendo persino negli spaghetti con le vongole (visto che le ortiche hanno quel sapore un po’ fra gli spinaci e le alghe… 🙂

piesse: voi vi chiederete ma dove cavolo si trova una pianta di ortica? in genere si trovano in campagna, o li trovi al mercato del contadino (certo che è un po’ il colmo, voglio dire, comprare le ortiche al mercato quando si è cresciuti in campagna odiando quelle terribili ortiche che invadevano ogni angolo di natura incolta e aggreddivano i polpacci nudi – d’altronde, che dobbiamo ffa, siam messi così…). C’è però una terza via. E infatti le mie ortiche sono aggratis, ad agricoltura integrata e a chilometro zero, anzi, a metro su per giù 3. Già. Perché le ho coltivate io!