Archivio | maggio, 2012

Brioche rustica

31 Mag

[Scusatemi se sono mancato tanto tempo ma ho dovuto studiare molto,ma adesso sono sicuro che mi occuperò del blog]

 

Oggi la ricetta è dedicata ai bambini! Molte volte si trovano piccoli avanzi di cibo nel frigo.Allora noi non sappiamo che farci,vero mamme?!? 🙂 Questa ricetta è per la merenda delle 17.00 anche per i compagni di scuola. Vi volevo ricordare del numero che si può digitare per inviare 2 euro per i terremotati dell’emilia romagna  inviate  un SMS al 45500. Io partecipo al progetto Foodblogger per l’emilia .FORZA EMILIA!!!!

INGREDIENTI:

300 GR DI FARINA (150 gr farina “0″ e 150 gr farina “00″)

50 GR DI OLIO DI OLIVA

1/2 CUBETTO DI LIEVITO BIRRA

2 UOVA

50 GR DI LATTE INTERO TIEPIDO

1/2 CUCCHIAINO DI SALE

1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO

UN PIZZICO DI PEPE

70 GR DI FORMAGGI (Tipo provolone,scamorza,gruviera,ecc)

70 GR DI SALUMI (Tipo salame,mortadella,prosciutto crudo,ecc

In una capiente ciotola (io usato direttamente la ciotola dell’impastatrice) unite il lievito,il latte e lo zucchero e lasciate riposare 10 minuti.Mescolate bene per far sciogliere il lievito e unite tutti gli altri ingredienti lasciando da parte solo il salume e il formaggio.Impastate a lungo e lasciate lievitare per circa 30 minuti in un luogo caldo coperto da un panno .Riprendete l’impasto unite il salume e il formaggio tagliato a piccoli cubetti e lasciate lievitare per un’altra ora.Passato questo tempo mescolate leggermente per far “sedere” di nuovo l’impasto e versatelo in uno stampo,io ho usato uno da plum cake da 1 litro e le semisfere della Silikomart per ottenere dei panini.Lasciate riposare fino a quando non avrà raddoppiato di volume e infornate in forno già caldo a 200° per circa 25-30 minuti.Lasciate riposare 5 minuti nel forno spento e servite la brioche calda.

La colazione nel mondo

2 Mag

In giro per il mondo si trovano tante buone pietanze e piatti curiosi, dalla cucina mediterranea a quella francese, dal cous-cous alle tarantole fritte, il mondo culinario è davvero singolare da questo punto vista. Ma altrettanto curiosa ed originale è la colazione in giro per i continenti. Il pasto più importante della giornata, quello che ci dà la carica per affrontare una lunga giornata di lavoro o studio, ha  diverse varianti. Lo sapevate che in Italia prima della Grande Guerra si era soliti mangiare per colazione gli avanzi della sera prima, a volte del pane o della polenta ammorbiditi nel latte e che è solo dopo, a partire dalla prima guerra mondiale che si è diffuso il modello usato dall’esercito per le reclute a base di latte, caffè e gallette.

Ma andiamo con ordine. In Italia la colazione più consumata è quella del cornetto e cappuccino al bar, di solito in buona compagnia, ma si consumano volentieri anche caffè, latte, marmellate, cereali, yogurt, e per i palati più golosi non esiste buon risveglio senza la nutella. I francesi sono amanti della pasta sfoglia e della pasticceria, per cui non possono assolutamente mancare i croissant e le gustose madeleines, una colazione molto simile alla nostra, di fatti anche in Francia iniziano la giornata con del caffè.Mentre l’English breakfast o full breakfast è consumata in tutti i paesi anglosassoni ed è sicuramente una prima colazione molto ricca e calorica. L’english breakfast è definita anche la colazione internazionale e si compone principalmente da piatti salati come uova, salsicce e bacon, ma anche pane tostato col burro e il porridge. Gli USA seguono molto il modello anglosassone anche se non possono mancare i famosi pancake con lo sciroppo d’acero e le ciambelle. Una colazione così calorica è dovuta al fatto che solitamente cenando molto presto, intorno alle 18:00, fanno un pranzo molto leggero o comunque contenuto.In India i piatti della prima colazione sono molto diversi. Si va dal pane chapati agli involtini di riso e cocco, dolci a base di carry, riso e banane. Usuali sono anche delle ciambelline salate, fritte e speziate al ginger o col coriandolo. Nel continente nero invece la colazione varia da regione a regione. Nel nord africa si usa bere del tè alla mente con pane o le M’smmens (delle tipiche crêpe fatte con solo acqua e farina e condite con miele e/o della cannella). In Egitto si può mangiare anche una pietanza a base di fave mentre in Senegal e nel Gambia si prediligono le arachidi accompagnate da un impasto di miglio, pomodori e verdure.Insomma per usare un detto: Paese che vai, usanze che trovi! L’importante è non disprezzare mai le culture e gli usi e costumi altrui, ma sapere sempre essere aperti al rispetto delle abitudini diverse dalle nostre.